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sabato 17 ottobre 2009

Stipendi Ernst & Young, Deloitte & Touche, PricewaterhouseCoopers

Quale è la società migliore per iniziare la carriera? Secondo la classifica Usa dei 100 «Best places to launch a career», pubblicata anche quest' anno da «Business week», a dominare è l' accounting: prima Ernst & Young, seguita da Deloitte & Touche, terza PricewaterhouseCoopers. In quarta posizione c' è la banca d' investimenti Goldman Sachs (ora sotto pressione per gli scossoni finanziari degli ultimi tempi), poi Kpmg, Marriott international e Google. Chiudono la top ten la «global security company» Lockheed Martin, Ibm e Jp Morgan. Ma funziona anche in Italia? Abbiamo chiesto ai responsabili delle risorse umane di cinque tra queste società «cosa offrono» ai nostri neolaureati. Ecco le risposte. 700 assunzioni l' anno per E&Y - «Innanzitutto la possibilità di fare da subito esperienza presso clienti multinazionali e un elevato monteore formativo: 200 all' anno» afferma Valerio Morganti, partner Ernst & Young, una media di 700-750 laureati assunti ogni 12 mesi nell' ultimo triennio tra revisione, consulenza e servizi fiscali. «La retribuzione è di 22 mila euro lordi ma - assicura Morganti - spesso dopo 4 anni è più che raddoppiata». Mentre Giuseppe Pedone, partner di Deloitte e responsabile delle risorse umane di Deloitte & Touche (500 inserimenti ogni 12 mesi tra revisione e resto del network con un compenso di 20.000 euro), risponde: «In 6 anni portiamo i ragazzi a diventare manager e gestire un portfolio clienti significativo, ma offriamo anche l' opportunità di uscire dai confini nazionali e cerchiamo di bilanciare vita e lavoro con giorni di chiusura globale e, per esempio, la possibilità di part time per le manager mamme». Non da meno Pwc. «Il ritorno in termini di formazione per i nostri ragazzi è fortissimo. Non a caso oggi è difficile trovare nelle aziende figure a livello di cfo e di controller che non siano ex revisori» commenta Mariano Arcelloni, HR partner della società, che ogni 12 mesi, tra revisione e consulenza, assume 600 neolaureati (soprattutto in economia, in misura minore in giurisprudenza e ingegneria) con un compenso di 21-22 mila euro. «Un' importante opportunità che offriamo è quella di entrare in un network» sottolinea, invece, Francesco Spadaro, partner Kpmg, una media di 550 nuovi inseriti ogni dodici mesi (se si comprende il network) con retribuzioni lorde di 21 mila euro a cui ora si aggiungono bonus all' ingresso per chi ha completato stage in azienda (500 euro) o ha competenze in inglese certificate (fino a 500 euro). «Tutti da noi, per esempio - spiega Spadaro - dopo i primi due anni, possono fare esperienze "out of the box", cioè diverse dalla revisione, per tre mesi, e alcuni possono lavorare all' estero, in una sede europea». 600 neolaureati in 3 anni - E qual è il «punto forte» della multinazionale It Ibm (1000 ingressi tra cui 600 neolaureati negli ultimi 3 anni)? Per Lucio Toninelli, direttore risorse umane e vice president Ibm è presto detto: «Siamo un' azienda globale in un settore tra i più dinamici, professionalizzanti e innovativi del mercato. I nuovi assunti vengono da subito inseriti in percorsi di formazione internazionali con giovani dei principali Paesi europei. E, per chi vuol muoversi, ci sono opportunità straordinarie». Iolanda Barera
Barera Iolanda

fonte:
http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/03/Carriere_veloci_ecco_hit_parade_co_9_081003073.shtml

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